Templi di Paestum

Il sito di Paestum è unico nel mondo, non solo per la presenza dei tre templi così eccezionalmente conservati, ma anche per il paesaggio storico in cui sono inseriti. Qui, infatti, si può ancora percepire l’atmosfera di un passato ormai remoto, dalla colonizzazione greca fino alla presenza degli artisti nel Settecento (Piranesi, Goethe, e molti altri) e allo sbarco degli alleati nel 1943 avvenuto a pochi metri dai templi.

Poseidonia-Paestum offre al visitatore un’occasione unica: “leggere” la sua storia millenaria attraverso i monumenti che hanno attraversato il tempo.

I tre Templi greci di Paestum, costruiti tra VI e V secolo a.C., sono insieme a quelli di Atene ed Agrigento gli edifici templari meglio conservati dall’età classica. Dal 1998, Paestum è Patrimonio dell’UNESCO.

Il tempio di Hera, c.d. Basilica, è il più antico dei tre grandi edifici, appartiene alla prima generazione dei grandi templi in pietra, iniziato intorno al 560 a.C.

Il Tempio di Atena è l’unico tempio di cui sappiamo con certezza a quale divinità fosse dedicato: Atena, la dea dell’artigianato e della guerra.

Il Tempio di Nettuno è il più grande tempio di Paestum e quello meglio conservato. Realizzato verso la metà del V sec. a.C., rappresenta la declinazione classica dell’architettura templare greca. Nello stesso periodo a Olimpia, in Grecia, si costruiva il grande tempio di Zeus, che però è conservato meno bene di questo.

 

Museo Archeologico nazionale di Paestum

Costruito fra gli anni quaranta e cinquanta presso l’area archeologica, l’edificio museale fu inaugurato nel 1952 allo scopo di ospitare il ciclo scultoreo dell’Heraion del Sele, che era precedentemente sistemato nell’antiquarium del palazzo De Maria. Nel 1970, per poter ospitare gli affreschi delle tombe dipinte trovati due anni prima, fu deciso di ampliarlo. Dopo un periodo di chiusura, durante il quale è stato compiuto l’ampliamento degli spazi espositivi, nel 1999 il museo è stato riaperto con un nuovo settore dedicato al materiale epoca romana (dopo il 273 a.C.), mentre è stato deciso di esporre materiali meno rilevanti a rotazione, allo scopo di proporre tematiche e oggetti che rischiano di rimanere nei depositi. Attualmente il percorso si snoda su due piani dell’edificio con sezioni ordinate topograficamente (metope del tempio e tombe dipinte) e cronologicamente (materiale votivo e funerario dai templi e dalla necropoli).

Al piano superiore è esposto il pezzo forte del museo: gli affreschi della tomba del Tuffatore, della fine del V secolo a.C., unica tomba a cassa dipinta di questo periodo fin’ora trovata a Paestum, costituita dalle quattro lastre di calcare laterali con scene di banchetto, mentre il coperchio raffigura un giovane che si tuffa, al quale si è dato un significato simbolico di passaggio al mondo dei morti.

Visita guidata al Parco Archeologico di Paestum

http://www.museopaestum.beniculturali.it/

 

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